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In viaggio con una rock star

Trama
Il 23enne Aaron Greenberg ha un delicato incarico da portare a termine: scortare l'eccentrica star del rock inglese Aldous Snow da Londra a Los Angeles, dove il musicista è atteso per un super concerto al Greek Theatre. Lungo il tragitto, infatti, Aaron dovrà vedersela con spacciatori di droga, risse e ballerine di lap dance che metteranno a rischio il raggiungimento della destinazione finale...
Critica
"Lo sfondo rock'n'roll del mockumentary 'This Is Spinal Tap' e di 'Almost Famous', di Cameron Crowe, ma soprattutto le commedie on the road (e spesso canterine) con Bing Crosby e Bob Hope sono lo spunto di questa ultima offerta della premiata fabbrica di Judd Apatow, che arriva in Italia circa un anno dopo il suo debutto Usa. Universo tentacolare e in costante via di espansione, il cinema apatowiano (fatto dei film che lui dirige e dei moltissimi che portano lo stampo riconoscibile della sua produzione, come questo) è un andirivieni di volti conosciuti e resi famosi dal regista di 'Knocked Up', personaggi ricorrenti con minime variazioni, sceneggiatori e registi che si scambiano i ruoli, persino le gag - a volte - rimandano un film all'altro. (...) L'idea è quella di resuscitare l'appeal mitico e sregolato del rock'n'roll vecchio stampo con un grosso concerto. (...) Come tutti i b-romance di Apatow (con l'eccezione dell'acido 'Funny People', uno dei suoi film migliori da regista) c'è un happy ending. Dopo tutto gli opposti non sono proprio tali, quindi a un certo punto si incontrano. Ma tutto quello che succede nel frattempo è molto divertente." (Giulia D'Agnolo Vallan, 'Il Manifesto', 8 luglio 2011)tutto gli opposti non sono proprio tali, quindi a un certo punto si incontrano. Ma tutto quello che succede nel frattempo è molto divertente." (Giulia D'Agnolo Vallan, 'Il Manifesto', 8 luglio 2011)
"In mezzo a tanto pattume estivo ecco una commedia, con target adolescenziale, che diverte, però, anche chi i venti li ha superati da qualche anno. Merito di una sceneggiatura brillante, pur con inevitabile turpiloquio, e di due protagonisti decisamente affiatati nella loro demenzialità." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 8 luglio 2011)
Note
- TRA LE GUEST STAR FIGURAVA ANCHE LA CANTANTE KATY PERRY (NON ACCREDITATA), MA LE SUE SCENE SONO STATE ELIMINATE.


