Lo sfogo
"Non potendo chiedere le dimissioni del sindaco le ho date io", dichiara Rondi. Il presidente uscente del festival di Roma difende anche la Detassis: "Più brava di Muller"
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"Piera Detassis è il miglior direttore che io abbia mai incontrato in 60 di carriera nel cinema". Lo ha detto Gian Luigi Rondi alla fine del cda davanti al quale ha formalizzato le sue dimissioni. "E' più brava di me anche per quanto riguarda i rapporti internazionali - ha aggiunto Rondi - io non ho nulla contro Marco Muller, anzi quando ero a Venezia caldeggiai la sua riconferma. Però dissi che per me era più brava la Detassis e ciò che ha fatto lei a Roma è migliore di ciò che ha fatto Muller a Venezia, parlando di due manifestazioni molto diverse".
"Mi sento liberato da un peso ma non amareggiato - ha aggiunto Rondi -: se sapeste che tira e molla è stato in questi tre mesi. Mi hanno offerto la presidenza onoraria, anche con uno stipendio. Ma io ho detto 'no, grazie, perché non me la sento di fare il presidente onorario dopo che ero stato presidente". Parlando del "tira e molla" con gli azionisti istituzionali che appoggiano Marco Muller, Rondi ha sottolineato: "Pensavo potessero cambiare idea ma ho visto che eravamo in stallo, per cui ho pensato anche chi ha più gentilezza la adoperi. Non potendo chiedere le dimissioni del sindaco le ho date io".
"Mi sento liberato da un peso ma non amareggiato - ha aggiunto Rondi -: se sapeste che tira e molla è stato in questi tre mesi. Mi hanno offerto la presidenza onoraria, anche con uno stipendio. Ma io ho detto 'no, grazie, perché non me la sento di fare il presidente onorario dopo che ero stato presidente". Parlando del "tira e molla" con gli azionisti istituzionali che appoggiano Marco Muller, Rondi ha sottolineato: "Pensavo potessero cambiare idea ma ho visto che eravamo in stallo, per cui ho pensato anche chi ha più gentilezza la adoperi. Non potendo chiedere le dimissioni del sindaco le ho date io".
La redazione - Cinematografo
| Data: 24/2/2012 | Visto: 261 |




